Dante e Cavalcanti. Tensioni, dialoghi e circolarità tra "amore-ragione" e "amore-passione"
DOI:
https://doi.org/10.26034/fr.tenzone.2025.8067Parole chiave:
Dante, Cavalcanti, Vita nuova, amore, circolazioni, love, circulationsAbstract
Il contributo, riprendendo nelle sue linee interpretative essenziali la nota questione del rapporto tra Dante e Cavalcanti in merito alla natura dell'amore in ambito lirico, si sofferma su alcuni luoghi danteschi per osservare come l'apparente dicotomia oppositiva "ragione-passione" assuma in realtà toni e aspetti che vanno nel segno della costante oscillazione di temi, figure e forme. Così, anche i vistosi mutamenti degli statuti poetici operati nel tempo da Dante, visibili, per esempio, a partire da certi passi nodali della Vita nuova, non appaiono affatto netti o repentini, ma sono il frutto di ponderate rielaborazioni, di circolazioni filosofico-concettuali e, soprattutto, di trasmigrazioni stilistico-lessicali che alimentano un laboratorio inventivo ricco e in fieri in entrambi gli autori.
The contribution, taking up in its essential interpretative lines the wellknown question of the relationship between Dante and Cavalcanti regarding the nature of love in the lyrical context, focuses on some Dantean works to observe how the apparent oppositional dichotomy reason-passion takes on reality tones and aspects that follow the constant oscillation of themes, figures and forms. Thus, even the striking changes in the poetic statutes brought about by Dante over time, visible, for example, starting from certain key passages of the Vita nuova, do not appear at all clear or sudden; but they are the result of thoughtful reworkings, conceptual circulations and, above all, stylistic-lexical transmigrations that fuel a rich and ongoing inventive laboratory in both authors.
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