Dante e Cino da Pistoia (I)

'Naturalmente chere ogni amadore', 'Novellamente Amor mi giura e dice' e 'I’ ho veduto già senza radice'

Autori

  • Rosario Scrimieri Martín Universidad Complutense de Madrid - Asociación Complutense de Dantología

DOI:

https://doi.org/10.26034/fr.tenzone.2025.9466

Parole chiave:

Vita Nuova, Beatrice, Cavalcanti, Canzoni, Al poco giorno

Abstract

La prima parte di questo articolo si concentra sull'interpretazione del sonetto Naturalmente chere ogni amadore, risposta di Cino a quello di Dante A ciascun'alma presa, della Vita Nuova, e mostra la diversa posizione di Cino rispetto a quella di Cavalcanti, il loro diverso atteggiamento verso l'amore. La seconda parte si sofferma sull'interpretazione dei primi sonetti della corrispondenza tra Cino e Dante, Novellamente Amor mi giura e dice e I' ho veduto già senza radice, mettendo in rilievo, insieme al paradigma della Vita Nuova, quello delle canzoni di Dante del periodo fiorentino, specialmente la petrosa Al poco giorno. Questa prospettiva evidenzia il conflitto vissuto da Dante dopo la morte di Beatrice: se rimanere fedele al suo ricordo o intraprendere un nuovo amore.

The first part of this article focuses on the interpretation of the sonnet Naturalmente chere ogni amadore, Cino's response to Dante's A ciascun'alma presa from the Vita Nuova, and highlights Cino's position in contrast to that of Cavalcanti, emphasizing their differing conceptions of love. The second part turns to the interpretation of the opening sonnets of the correspondence between Cino and Dante, Novellamente Amor mi giura e dice and I' ho veduto già senza radice. Alongside the paradigm of the Vita Nuova, it also brings into focus that of Dante's canzoni from the Florentine period, especially the petrosa Al poco giorno. This perspective highlights the conflict Dante experienced after Beatrice's death: whether to remain faithful to her memory or to embark upon a new love.

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Pubblicato

07.12.2025

Fascicolo

Sezione

Articoli